Sono Daniele Cavion,
Web App Specialist.
Ho lavorato in progetti digitali per Franke, Came, Fontanot, Stefanel.

Sai che l’app e il sito (se trascurati)
possono essere il principale ostacolo
tra te e i tuoi clienti?


Se sei un imprenditore, un professionista, un innovatore, devi sapere che le tecnologie possono avvicinare (o allontanare) i tuoi clienti.

Proprio per questo motivo l’app, il sito e i software sono elementi che possono aumentare il tuo business, ma possono anche avere un “effetto boomerang”.
Una statistica americana afferma che le persone dedicano 5 secondi per capire se rimanere o abbandonare un sito web.
Dall’altra parte, il 75% degli utenti apre l’app 1 sola volta, poi la dimentica o la disinstalla.

Per aiutarti a comprendere, cito un concetto fondamentale che dice “le persone adorano fare affari con altre persone”, (non con computer o sistemi!).
Anche quando si acquista o si vende ad una azienda, sono sempre le persone che decidono.

Il tuo sito, la tua app e i tuoi software influenzano le persone, avvicinandole, oppure allontanandole.

La mia scoperta…


Prima di svelarti come usare l’app a tuo vantaggio, ti racconto di come ho scoperto questo nesso fondamentale.
Da ora in poi quando parlo di app, comprendo tutte le sue forme: l’app per dispositivi mobili, il software, il sito web, la web app. Faccio questa scelta per semplificarti la lettura ed essere più comprensibile.

Come ti accennavo sopra, ho partecipato a progetti digitali per grandi clienti, dove il filo conduttore è l’esperienza dell’utente (in inglese user experience).

In questi progetti, ho dato spesso grande importanza alle funzionalità, per poi accorgermi che la perfezione tecnica non basta per decretarne il successo…
le persone infatti sono attente al loro percorso; cosa fa una app è pur sempre importante, ma va in secondo piano rispetto alla ricerca della soluzione.
Se il cliente usa volentieri l’app, è più facile che interagisca e compia azioni, ti contatti per i tuoi prodotti o servizi.

Per capire meglio, ti mostro alcuni esempi…


qui, oltre alla perfezione tecnica, c’è stato uno sforzo sull’usabilità.

Ad esempio, nel primo progetto di un configuratore di scale, ho realizzato una app per web e mobile, in cui la persona-cliente inserisce le misure della sua stanza… in tempo reale ottiene l’anteprima 3D della scala che sarà realizzata. A questo punto il cliente può stampare il preventivo per acquistare la scala.
Il punto fondamentale del progetto, è che la persona vede l’anteprima del prodotto ancora prima di acquistarlo! Così ha le idee chiare e la certezza che sta facendo la scelta giusta.
In questo caso di successo, l’interfaccia è quindi un aiuto (e non un ostacolo) per la persona verso il risultato che desidera.


Nel secondo progetto di un (enorme) campeggio, c’è stata la necessità di mostrare agli ospiti la posizione della piazzola assegnata e i servizi adiacenti. Infatti quando un cliente prenota ha molto spesso la curiosità di capire dove sarà posizionato… La mappa interattiva facilita l’anteprima della propria zona, e anticipa i servizi e le attività di intrattenimento.
Il punto interessante è che la mappa interattiva, costruita sulle Google Maps, dà un senso di realtà che fa già pre-gustare al cliente la vacanza e gli dà nuove idee sulle esperienze da fare nel campeggio.


Nel terzo progetto, sperimentale, la sfida è stata stimolante: creare una app di intrattenimento per persone ipovedenti o non vedenti. Come poter coinvolgere una persona che non ci vede? Come farla interagire? In questo caso il telecomando di un videogioco famoso (il Nintendo Wii) è diventato lo strumento perfetto. Basta un movimento del telecomando nello spazio circostante per interagire con l’app.
In questa modalità l’utente, guidato principalmente dai suoni, non occorre che veda uno schermo (un mouse, una tastiera), bensì gli basta spostare il telecomando per interagire in modo semplice. Questo tipo particolare di interfaccia guidata dai suoni e dalle azioni fisiche rientra nelle interfacce naturali, di cui ti parlerà più avanti.


Le immagini raccontano questi progetti. Alcuni sono interni alle aziende, altri, nel tempo, sono stati aggiornati o spostati. Per fortuna ho la buona abitudine di documentare (quasi) tutti i progetti. :-)

I progetti digitali, semplici da usare, che aiutano realmente le persone, aumentano in modo naturale le interazioni dei clienti, l’affezione al brand e le vendite potenziali.

Qual è il filo conduttore che collega questi progetti al tuo prossimo successo?


Continua la lettura per scoprire come anche la tua app può favorire il tuo cliente (e di ritorno il tuo business)… oppure come può diventare un “collo di bottiglia” che ostacola le persone.

Seguendo le mie indicazioni puoi trasformare la tua app in modo che sia intuitiva, facile da usare e di VERA utilità.

Anche tu probabilmente hai seguito in passato consigli sbagliati di alcuni informatici o agenzie. Proponevano strumenti in base a mode e novità, e non in base a vere strategie.
Forse non è colpa loro, ma ora che giochiamo a carte scoperte puoi riconoscere una visione d’insieme più completa, che comprende sia le tecnologie che le persone che le usano…

Il mio punto di vista è semplice e concreto:

La persona è al centro, gli strumenti devono essere a misura di persona.


Questo perché se dai valore ad un potenziale cliente, sotto forma di contenuto e di esperienza d’uso, quella persona potrà avere più fiducia in te e trasformarsi in un cliente nel momento in cui sarà pronto ad acquistare.

Potresti avere dubbi per la semplicità con cui ho spiegato l’argomento…
in verità ti confermo che è così, sono i tecnici che hanno complicato una cosa già semplice, intuitiva come una interfaccia “a regola l’arte”!
Da questo punto strategico derivano tutti gli strumenti e le considerazioni che possiamo fare sul digitale e sulla tua app.
Si, perché le persone non vogliono usare strumenti, ne hanno le scatole piene!

Le persone cercano una soluzione ai propri problemi.


Questo vale sia per la massaia che gira il mercato per preparare il pranzo, sia per il professionista e l’imprenditore che hanno altri grattacapi, come trovare più clienti e monetizzarli.

Perciò l’app, il sito e il software, sono strumenti che anche tu usi per informarti e valutare fornitori e partnership… e che le persone, allo stesso tempo, usano per informarsi su di te, i tuoi prodotti e servizi.

Cosa accade se l’app - che dovrebbe rappresentarti online -, funziona male, non è intuitiva, è poco usabile?

Il pensiero (e la percezione) di una persona può rientrare in uno di questi livelli…

Ho spiegato perché le persone cercano una soluzione ai propri problemi… e come questo lo puoi verificare tu stesso, nella tua esperienza.


Faccio un passo avanti:

Più semplice è il modo in cui accompagni le persone alla soluzione, più ti saranno riconoscenti.


Ti riconosceranno affidabile, a volte una guida nel tuo settore… e quando compreranno, vorranno – probabilmente - farlo da te.

Capisci perché l’app ha più valore di quanto qualcuno ti ha fatto pensare?
Infatti lo strumento agisce sulla percezione della persona. Se è fatto in modo eccellente, scorre e neanche ci si accorge.
(Pensa alla differenza tra il mouse e lo schermo touch dello smartphone. Lo schermo touch è più naturale, si impara quasi subito! ).

A questo punto potrebbe esserci un problema…
…ed è meglio chiarirlo ora. Una app più facile da usare, che mette al centro la persona… non crea clienti dal nulla. I clienti non si materializzano. Ritengo importante specificare questo punto per evitare fraintendimenti. Dovrai ugualmente investire in relazioni pubbliche, pubblicità, SEO, Marketing e Comunicazione per portare clienti e traffico.
Il punto è che se non hai una app usabile e intuitiva, che coinvolge le persone e le mette al centro, tutti i tuoi sforzi in marketing e pubblicità saranno vani.
Le persone attratte dalla pubblicità se ne andranno perché la tua app è poco chiara, trascurata, inutilizzabile.

La VERA differenza avviene quando le persone USANO la tua app.


Aumenta l’interazione con i visitatori e la conversione di potenziali clienti: aumenta il tempo di esplorazione, l’usabilità, la percezione che dell cliente verso il tuo servizio, aumenta l’ingaggio del cliente con le azioni che vengono proposte.
Tutto questo accade perché metti al centro la persona e punti alla soluzione del suo problema.

Potresti avere dei dubbi se questa affermazione è vera e pratica, oppure se è teoria.
Non ti chiedo di fidarti ciecamente, ti sfido invece ad una prova, che puoi verificare da te anche subito…
naviga i siti e usa le app come se cercassi nuovi fornitori, e chiediti:

Comprerei da questa persona o azienda se ne avessi bisogno?
Oppure continuerei la ricerca da qualche altra parte?

Questa domanda (quasi) imbarazzante ti aiuta ad entrare nell’ottica del cliente consapevole, per sviluppare un senso critico (e costruttivo) rispetto agli strumenti digitali che anche tu utilizzi.
La risposta che darai sarà basata sul tuo intuito e la tua percezione (perché la conoscenza si raffina con lo studio e l’esperienza), ed è la base della stessa scienza che studia la user experience (l’esperienza dell’utente con gli strumenti digitali).

Per aiutarti a prendere maggior consapevolezza ho preparato per te un quiz di 10 domande (brevi, lo fai in 1 minuto!) che ti aiuta a capire gli errori da evitare nel tuo sito e app.
Alla fine del quiz ricevi il risultato e puoi scoprire subito cosa fare (e cosa non fare) sulla tua app, sul tuo sito e nella tua comunicazione digitale.

SI, VOGLIO SAPERE
se uso con profitto
il mio Sito e App →


P.S.: L’app e il sito web, sono l’ostacolo tra la persona e il risultato che vuole ottenere.
Facilita l’uso dello strumento per aiutare le persone a fare business con te.

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